Regionali: Uivo 2.0 in Molise; Leva, 'No accordo con Pd' Se Frattura vuole Alfano e Patriciello noi non ci saremo

Il tour dell'#Ulivo 2.0 toccherà Isernia, domani alla 18 al comune, con un incontro per raccogliere contenuti programmatici in vista delle elezioni regionale del 2018. Il soggetto politico di centrosinistra aggrega esponenti dell'Mdp, di Possibile Lab, Comunisti Italiani, Sinistra Italiana, IdV, Socialisti in Movimento e dissidenti del Pd. L'On. Danilo Leva (Mdp), tra i fondatori dell'Ulivo 2.0, anticipa all'Ansa alcuni temi che saranno sul tavolo domani. Prima fra tutti i rapporti con il governatore Paolo Frattura (Pd). "Date le condizioni attuali - ha detto - non ci può essere accordo. Ma non dipende da noi, altri sono su posizioni isolate".

Poi è entrato nel merito: "Voglio subito chiarire stiamo che non stiamo parlando di rapporti di natura personale. La politica è una cosa seria, ci sono due temi senza risposta da parte di Frattura e da parte del segretario regionale del Pd, Micaela la discontinuità netta con le politiche per la sanità adottate, fino a oggi, dal governo regionale. Noi siamo per la centralità del sistema sanitario pubblico. Gli ultimi dati della Cgia di Mestre dimostrano che la Regione Molise non è riuscita a risparmiare, ma a spostare le risorse dal pubblico al privato. Su questo punto regna sovrano il silenzio e l'imbarazzo del Pd e di Frattura". Poi, Leva ha parlato del secondo tema: "Se il Pd vuole costruire un'alleanza che va da Alfano (Ncd) a Patriciello (Fi), con il Pd non ci sarà nè Mdp nè Ulivo 2.0.

Nel Pd regna sovrana la confusione". Quanto alla scelta del candidato dell'Ulivo 2.0 alle Regionali, Leva ha detto: "Sceglierà al proprio interno modalità con cui selezionare il candidato presidente". Al momento non ci sono nomi di possibili candidati. (ANSA). YM7-PRO 20-SET-17 13:49 NNN


#Referendum “No tunnel” Termoli, LEVA (Art. 1 - #MDP): “Presentata una interrogazione al Ministro dell’Interno “

“Ho presentato una interrogazione al Ministro dell’#Interno per chiedere che si verifichi sul rispetto dello Statuto Comunale e del "Regolamento Partecipazione dei cittadini" relativamente alla proposta referendaria presentata dal Comitato “#NoTunnel” in data 16 febbraio 2017.

Al di là del merito ritengo sia assolutamente incomprensibile l’atteggiamento dell’amministrazione comunale e degli organi preposti che ad oggi, a distanza di oltre sei mesi, ancora non si esprimono sulla richiesta avanzata dal Comitato rispetto ad un progetto così impattante dal punto di vista ambientale ed urbanistico credo sia fondamentale confrontarsi con la cittadinanza e il referendum consultivo è l’unico strumento democratico che può dar voce e peso alla volontà dei termolesi.”