Lavoriamo per creare discontinuità con le politiche dell'attuale Governo Regionale

Questa mattina a Campobasso, insieme a "Possibile", "Sinistra Italiana", "Italia dei Valori", "Comusti Italiani" " Art.1 - Movimento Democratico e Progressista" e Minoranza PD, per ricostruire le ragioni del centrosinistra in discontinuità con le politiche dell'attuale Governo Regionale.

Governo che ha deluso le aspettative e tradito gli elettori che gli avevano dato fiducia 5 anni fa e che oggi mostra arroganza e paventa autosufficienza.

Questa giornata non rappresenta un punto di arrivo ma un punto di partenza per giocare su un campo più largo partendo dai principi e dai valori da sempre a noi cari: sanità e scuola pubblica, investimenti, lavoro, ambiente e trasparenza.


CONSIP. LEVA (MDP): DA FIANO SCONCERTANTI DICHIARAZIONI

Roma, 21 giu. - "Le affermazioni di Fiano sono sconcertanti".

È quanto dichiara Danilo LEVA, deputato di Articolo 1 - Mdp, in riferimento a quanto affermato dal capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali della Camera, nel corso della trasmissione "Omnibus", su La 7.

"La leggerezza con cui Fiano ha legato con un nesso causale la vicenda giudiziaria del ministro Lotti ad una nomina istituzionale come quella dell'ad di Consip- sottolinea LEVA- e' la cifra dello scarso senso delle istituzioni dell'attuale gruppo dirigente del Pd, che le ha ridotte alla merce' di una cosa privata". (Com/Vid/ Dire) 15:01 21-06-17


MANOVRA, LEVA (MDP): SU SANITÀ MOLISE COLPO DI MANO DI GOVERNO E REGIONE.

“La sanità pubblica molisana è stata privatizzata con un colpo di mano del Governo nazionale d'intesa con il Presidente della regione Paolo Frattura.

Non tutti i parlamentari regionali hanno però votato la manovrina. Il sottoscritto, Roberto Ruta e Ulisse Di Giacomo hanno fatto prevalere gli interessi del territorio rispetto agli ordini del capo bottega. Rammarica il fatto che non tutti abbiano avuto questa forza e non ci si sia potuti impegnare tutti insieme per evitare il collasso del sistema sanitario pubblico regionale”: lo dichiara in una nota il deputato di MDP Danilo Leva.


Leva (MDP): “garantire assegnazioni provvisorie a chi non ottiene mobilità. Non disperdiamo risorse intellettuali”

E’ stata presentata un’interpellanza urgente al Ministro dell’Istruzione sul taglio delle cattedre che si è determinato nelle regioni meridionali come conseguenza dell’entrata in vigore della Buona scuola dal deputato di Art.1 Danilo Leva.

“ Un taglio che colpisce le regioni più fragili – sottolinea Leva – a fronte di un piano di assunzioni straordinarie che ha portato circa 30mila docenti ad entrare in ruolo anche a centinaia di km da casa. 1200 cattedre tagliate in Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia con effetti devastanti sul tempo pieno tagliato in media per il 68% delle classi e sul sostegno che ormai non è più garantito nelle scuole primarie ( si potrebbe arrivare a perdere 30mila cattedre di sostegno in tutto il Sud). Le diseguaglianze al Sud crescono insieme alla grave crisi economiche che le ha colpite.

La riforma  rischia di determinare anche un’ ulteriore perdita di risorse intellettuali necessarie alla scuola di queste regioni, con conseguenze pesanti per il diritto allo studio costituzionalmente garantito.

Per questo chiedo al Ministro di chiarire se non ritenga necessario un ripensamento concreto rispetto ai tagli agli organici evidenziati che riporti la situazione a quella rintracciabile nell’anno scolastico appena concluso e se non sia necessario pensare a una riforma strutturale che porti al Sud, soprattutto nei quartieri difficili, il tempo pieno a scuola.

Chiedo inoltre, almeno in via provvisoria, di considerare per il prossimo anno che le assegnazioni provvisorie vadano garantite a chi non sarà rientrato nella propria provincia di residenza attraverso la mobilità. Infine chiedo di trasformare la maggior parte dei posti in deroga sul sostegno autorizzati in posti di diritto. La scuola al Sud non può diventare un’emergenza democratica”: conclude Leva.


Giustizia: Leva (Mdp), grave errore fiducia su ddl penale

ROMA, 10 GIU - "Se il Governo dovesse mettere la fiducia sul ddl penale sarebbe un gravissimoerrore che impedirebbe al parlamento di apportare i giusti correttivi.

Allungamento dei termini di prescrizione, processo a distanza e filtri alle impugnazioni sono le parti che piu' rappresentano una regressione sul piano delle garanzie difensive. Lavoreremo fino all'ultimo istante per evitare l' apposizione della fiducia.

Qual'ora dovesse essere posta, decidera' il gruppo l'indicazione di voto": cosi' il deputato di Mdp Danilo Leva, a margine del Terzo open day delle camere penali che si e' tenuto oggi a Rimini.

Il deputato di Art.1-Mdp ha poi assunto l'impegno a presentare alla Camera la proposta di legge di iniziativa popolare relativa alla separazione delle carriere su cui le camere penali hanno gia' raccolto oltre 38 mila firme. (ANSA).