Nessuna fiducia al governo su manovrina. Tra i motivi anche il Molise

Oggi non voterò la fiducia al Governo sulla manovrina.

Non lo farò per due ordini di motivi: la reintroduzione dei voucher dopo la neutralizzazione di un referendum chiesto da milioni di cittadini italiani e per l'avallo alla privatizzazione del sistema sanitario della mia regione contenuto nell'articolo 34-bis.

I problemi di questo paese non si risolvono con l'arroganza.


On. Leva (art.1 – MDP): “Il colpo di mano finale: il governo, d’intesa con la Regione, esautora il diritto dei molisani di partecipare alle scelte in materia sanitaria, attraverso una sanatoria indiscriminata di tutti gli atti posti in essere dal Commissario ad acta”.

“Il governo ha introdotto, nella cosiddetta manovrina, un emendamento per attuare, con legge ordinaria, il Programma operativo straordinario della Regione Molise 2015/2018, sanando, così, la validità degli atti e dei provvedimenti già adottati dal Commissario ad acta, finanche quelli posti in essere in contrasto con la normativa vigente. Tutto questo è assurdo - commenta l’on. Leva. È in atto un colpo di mano con cui si esautora il diritto dei cittadini molisani a partecipare alle scelte in materia di programmazione sanitaria.

Si approvano con legge ordinaria i Piani operativi, senza che il Consiglio regionale abbia potuto discutere di un Piano Sanitario, essendone tutt'ora la Regione sprovvista. È un modo per vanificare le battaglie dei comitati nati sui territori in questi anni e per avallare la privatizzazione strisciante

del sistema sanitario pubblico regionale. In commissione bilancio alla Camera dei Deputati il gruppo di art.1 MDP darà battaglia. Sono quattro gli emendamenti presentati, che mi vedono primo firmatario, con i quali poniamo un freno in maniera stringente a quella che si prospetta come una sanatoria incondizionata.”


Question Time sul #TAP del #Salento

Non si possono imporre scelte dall'alto. Ci vuole il coinvolgimento delle popolazioni locali. Articolo UNO - Movimento Democratico e Progressista


Articolo UNO a Frattura: “dimettiti per il bene del Molise”. Leva: “siamo in campo per ricostruire il centrosinistra”

Frattura faccia un passo indietro per il bene del Molise”: non ha usato mezzi termini Danilo Leva, Parlamentare di ArticoloUNO MDP, nel commentare l’esito della vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti la direttrice di Telemolise Manuela Petescia e il magistrato Fabio Papa, assolti con formula piena dal tribunale di Bari nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta – anzi inesistente – cena dei ricatti contro il Governatore Paolo Di Laura Frattura.

Dopo la forte presa di posizione dei partiti del centrodestra che subito dopo l’assoluzione di Petescia e Papa avevano chiesto a Frattura di fare un passo indietro, è arrivata anche da un esponente di spicco del centrosinistra la medesima richiesta al governatore. Senza dubbio Paolo Di Laura Frattura esce fortemente ridimensionato da una vicenda giudiziaria “che pone – è stato evidenziato dai sostenitori e attivisti di ArticoloUNO nel corso della conferenza stampa di inaugurazione a Termoli della sede territoriale del movimento  - più di un’ombra sul suo operato alla guida del Molise”.

Tra i presenti alla iniziativa nel centro adriatico, oltre allo stesso Leva, anche il consigliere regionale Francesco Totaro, Augusto Massa, Filippo Marinucci, Nicola Palombo, Mario Di Blasio.

Nel corso della conferenza stampa è stata aperta ufficialmente la campagna tesseramento e tracciata la rotta del movimento di sinistra. “Siamo nati per rimettere insieme quel campo largo che è il centrosinistra”- ha esordito Leva che ha aggiunto - questa è la nostra funzione: riaffermare i fondamentali del centrosinistra, dalla difesa dei beni comuni alle battaglie per la dignità del lavoro”.

Articolo Uno è pronta ad alzare le barricate in consiglio regionale sull’ipotesi di revisione della legge elettorale regionale. “Il voto disgiunto – è stato ribadito in più occasioni – non si tocca perché è garanzia di libertà di voto in una regione in cui il clientelismo è purtroppo una prassi diffusa”. E sull’ipotesi di primarie per la scelta del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, così si è espresso il parlamentare di Fornelli: “ noi siamo stati i primi a dire che le primarie sono necessarie per rimettere insieme il centrosinistra”.


Legittima difesa: Leva (Mdp),legge propaganda ci porta al far west

"Il nuovo testo approvato oggi alla Camera svuota di fatto il rapporto di proporzione tra offesa e #difesa, vanificando un equilibrio che per anni ha rappresentato il punto di tenuta della nostra cultura giuridica".

Lo afferma il deputato #Mdp Danilo Leva che sottolinea: "E' una modifica che risponde più a una logica di propaganda che ad esigenze di sicurezza.

E' la prima crepa - prosegue - che nel tempo si allargherà sempre di più. Ormai siamo sull'orlo del farwest".

Roma, 4 mag (AGI) . #LegittimaDifesa