On. Leva (PD): “Garantire i cittadini dai rischi per la salute e dai danni ambientali attraverso un rigoroso rispetto delle normative”.

pd molise

Impianto Biomassa di Montenero di Bisaccia: l’on. Leva presenta una interrogazione al Governo.

“Ho presentato una interrogazione ai Ministeri competenti sul caso relativo all’impianto Biomassa installato nel comune di Montero di Bisaccia. - spiega l’on. Leva.

La vicenda ha avuto un iter amministrativo molto accidentato con alcuni profili di illegittimità che hanno determinato nella popolazione residente giuste preoccupazioni.
A seguito di un ricorso al TAR presentato dalla Provincia di Campobasso nel 2010, nel 2014 il Tar stesso accogliendo il ricorso determinava che al fine di garantire le disposizioni legislative, la Regione Molise avrebbe dovuto provvedere ad eseguire la Valutazione di Incidenza.
Nello stesso dispositivo fu fissato anche il termine di 120 giorni per l’espletamento della valutazione. Quel termine è scaduto nel marzo del 2015 e ad oggi l’amministrazione regionale ancora non ha prodotto nulla, mentre l’impianto continua a lavorare a pieno regime talvolta sforando i limiti di emissioni. Inoltre, sempre la Regione Molise, ancora non provvede all’attuazione del d.lgs. 155/10 che prevede una specifica zonizzazione del territorio e l’installazione di centraline fisse per il controllo e il monitoraggio della qualità dell’aria. Si tratta, quindi, di gravi inadempienze che possono incidere in maniera significativa sulla salute dei cittadini e sulla qualità ambientale e che chiamano in causa, per il mancato controllo, anche le responsabilità comunali “.

Roma, 27.09.2016.


IL 26 SETTEMBRE APPRODA IN AULA LA LEGGE SUI PICCOLI COMUNI. ON. LEVA (PD): “UNA GROSSA OPPORTUNITÀ PER LA NOSTRA REGIONE”.

“Il testo di legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono firmatario, - spiega l’on. Leva - insieme ad altri colleghi, approderà in Aula alla Camera dal 26 settembre. La proposta di legge di cui è stato promotore l’On. Realacci è un’opportunità per tutto il Paese, ma rappresenta una straordinaria occasione per la nostra Regione. Nella legge, infatti, vengono classificati come “Piccoli comuni” le comunità fino a 5.000 abitanti.

Il Molise conta 136 comuni e di questi ben 126 sono sotto i 5 mila abitanti. È evidente, quindi, l’importanza della proposta di legge per i nostri comuni e i nostri cittadini. La proposta di legge intende promuovere la crescita e lo sviluppo delle piccole comunità in quanto tende a non considerarle un peso o una scomoda eredità del passato, ma attribuisce loro il fondamentale ruolo di difesa delle identità e delle specificità culturali ed ambientali.

Tra le misure principali previste: -diffusione della banda larga e misure di sostegno per l’artigianato digitale;

 

  • semplificazione per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento anche per la loro conversione in alberghi diffusi;
  • interventi di manutenzione del territorio con priorità per la tutela dell’ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico;
  • messa in sicurezza di strade e scuole e interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico;
  • acquisizione e riqualificazione di terreni e edifici in abbandono;
  • possibilità di acquisire case cantoniere da rendere disponibili per attività di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo;
  • realizzazione di itinerari turistico-culturali ed enogastronomici e di mobilità dolce;
  • possibilità di acquisire di binari dismessi e non recuperabili all’esercizio ferroviario, da utilizzare come piste ciclabili;
  • dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, possibilità per i centri in cui non ci sono uffici postali di pagare bollette e conti correnti presso gli esercizi commerciali;
  • facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per la fornitura di una pluralità di servizi, in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, nonché per attività di volontariato e culturali;
  • interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei piccoli comuni;
  • promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta e del loro utilizzo anche nella ristorazione collettiva pubblica.”

Roma, 20.09.2016.