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Danilo Leva
22
Luglio
2014

SKY TG24 DEL 22.07.2014

 

Alle 15:00 interverrò in diretta a Sky TG24 questo il link della diretta.http://video.sky.it/news/diretta 

sky

 
20
Luglio
2014

DALLE COLONNE DI AVVENIRE MIA INTERVISTA PUBBLICATA IN DATA ODIERNA

 

italiaGiustaAssoluzione in Appello di Silvio Berlusconi nel processo Ruby influirà o no sull’iter delle riforme in Parlamento? «Le riforme non vanno fatte perché sono utili a qualcuno, ma perché saranno utili al Paese, per rendere le nostre istituzioni più moderne e funzionali. E sbaglierebbe Forza Italia se le legasse, in un senso o nell’altro, al destino personale e giudiziario del proprio leader.

I piani non vanno sovrapposti...», osserva il parlamentare del Pd Danilo Leva, già responsabile Giustizia del partito, che sulla vicenda ha un’opinione chiara: «Le sentenze vanno sempre rispettate e dunque va rispettata anche quella d’Appello che assolve Silvio Berlusconi. Un sistema sano è quello che celebra i processi nei tribunali e non nelle piazze o sui giornali. Tuttavia, non bisogna confondere i fatti processuali col giudizio etico e politico.


Le proposte del Guardasigilli Orlando restano terreno d’incontro fra maggioranza e opposizione?

Ritengo quella dei 12 punti una piattaforma di partenza valida e condivisibile. Attendiamo i testi e il Parlamento dovrà fare la sua parte. Si tratta di riforme necessarie affinché il Paese conosca la certezza del diritto e, sul versante della giustizia civile, recuperi presto competitività rispetto al resto d’Europa.
 

E la responsabilità civile dei magistrati?

Noi non ci siamo mai sottratti al confronto. Forse qualcuno ha visto la riforma del sistema giudiziario come strumento per "punire" la magistratura, ma per noi non è così: quando risponde a criteri che sono oggettivi, non può fare bene al Paese. In particolare le norme sulla responsabilità civile, se seguono criteri europei, rafforzano la magistratura e non la indeboliscono...


Sul fronte delle misure per le carceri, c’è chi auspica interventi di maggior coraggio...

Servono coraggio e responsabilità. Sulla custodia cautelare occorre riprendere in mano alla Camera il testo approvato in Senato, con le modifiche che si riterranno opportune, ma senza snaturarne l’impianto. E va fatto presto, dandole priorità rispetto ad altre norme penali pur necessarie, come l’autoriclaggio, il nuovo falso in bilancio e la riforma della prescrizione.


Per quale motivo?

Perché il 40% dei detenuti è in attesa di giudizio. Non è un numero da Paese civile. E mostra come ci sia stato in Italia un utilizzo abnorme del carcere preventivo, che paradossalmente spesso è l’unica pena che un cittadino finisce per scontare.


 

 
17
Luglio
2014

COFFEE BREAK - LA7 REPLICA DEL 17.07.2014

Replica della puntata odierna di Coffee Break - LA7 che mi ha visto ospite in studio

 

 
10
Luglio
2014

PROVINCIA DI ISERNIA: PROSEGUONO GLI INCONTRI COL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE.

pd-molise“Dopo aver sbloccato i trasferimenti ordinari da parte dello Stato per l’anno 2013, per un importo di € 2.800.000 , relativi al fondo sperimentale di riequilibrio – sottolinea l’ On. Leva – continuano in questi giorni gli incontri con i responsabili del MEF per affrontare le altre questioni ancora aperte.”


Resta da individuare un percorso che garantisca alla Provincia di Isernia la soluzione definitiva della questione dei crediti ancora vantati per i trasferimenti erariali non erogati dal 1999 al 2004, sapendo di poter contare sulla disponibilità del Governo e dei funzionari del Ministero.”


Roma 09/07/2014.

 
09
Luglio
2014

TGCOM DEL 09.07.2014

 Oggi dalle 15:00 sarò ospite di Tgcom24 per confrontarmi sui temi di strettissima attualità #politica.

tgcom

 
08
Luglio
2014

COMUNICATO STAMPA RIORGANIZZAZIONE POSTE S.P.A.

 

pd-moliseL’Onorevole Danilo Leva ha scritto ai Prefetti di Isernia e Campobasso per chiedere la convocazione di un tavolo interistituzionale attraverso il quale affrontare la questione della riorganizzazione di Poste s.p.a.


“Siamo molto preoccupati che questo processo di razionalizzazione che Poste ha avviato già da qualche hanno sull’intero territorio nazionale e che coinvolge direttamente anche la nostra regione, possa avere conseguenze negative sia in termini occupazionali che di qualità dei servizi ai cittadini.
Ecco perché ritengo sia opportuno convocare un tavolo interistituzionale tra i Sindaci, i Presidenti della Provincia di Isernia e Campobasso, la Regione, i Direttori Provinciali di Poste, i sindacati del comparto, i Presidenti delle Camere di Commercio e l’Università.


Solo un’analisi congiunta delle criticità insieme ad una mappatura dei bisogni potrà offrirci un quadro completo della situazione, indispensabile per avviare una interlocuzione vera con il governo. Le soluzioni a tali fenomeni si trovano indicando prospettive sostenibili e non rincorrendo esclusivamente le emergenze.”


Roma, 08/07/2014.

 
21
Giugno
2014

Pd: Leva, oltre a leadership serve anche pensiero profondo

 

italiaGiusta(AGI) - Massa Marittima (Grosseto), 21 giu. - Al Partito Democratico "una leadership forte e autorevole e' necessaria e indispensabile pero', oltre alla velocita', serve anche profondita' di pensiero per rendere i processi di cambiamento duraturi nel tempo". Cosi' Danilo Leva, deputato Pd ed ex responsabile del forum Giustizia del partito, commenta la fase politica in atto all'interno dei democratici. Alla due giorni di 'Area riformista' di Massa Marittima (Grosseto), la minoranza Pd cerca un terreno di confronto con le altre componenti. 

"Il partito - sostiene Leva - deve esser moderno ma anche meno fragile, plurale e rispettoso delle proprie anime. La questione democratica - aggiunge Leva - non puo' prescindere da una nuova idea di partito. Davanti a noi abbiamo aperta la questione delle riforme istituzionali della macchina amministrativa del Paese. Dobbiamo portare a termine il processo di cambiamento in atto, per salvare la democrazia rappresentativa in una fase in cui la risposta disfattista dei populismi e della demagogia non e' sopita". Area Riformista e' pronta a "dare il proprio contributo per costruire un Pd piu' largo e plurale, capace di far vivere la sinistra riformista e di governo in un campo piu' ampio". "Per questo - ha concluso Leva - c'e' bisogno di una fase nuova, altra rispetto a quella congressuale". (AGI) Dpg/Msc 211131 GIU 14 NNNN

 
   
19
Giugno
2014

COFFEE BREAK - LA7 DEL 20.05.2014

Domattina alle 9:45 sarò ospite di Coffee Break - La7 approfondire gli ultimi avvenimenti di attualità politica.

coffeeBreak

 
16
Giugno
2014

COMUNICATO STAMPA ITTIRRE

 

pd-moliseL’Onorevole Danilo Leva ha presentato, oggi, una interrogazione al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per chiedere l’attivazione di procedure urgenti al fine di emanare rapidamente il Decreto di pagamento all’INPS che consentirà la corresponsione della CIGS ai 600 lavoratori ITTIERRE .

“La situazione sociale rischia di essere esplosiva ed è assolutamente indispensabile intervenire affinché l’iter per l’emanazione del decreto arrivi presto a conclusione.

Seicento unità lavorative sono da mesi senza alcun tipo di trattamento salariale e privi di qualsivoglia protezione sociale. Il governo deve attivarsi immediatamente anche alla luce del riconoscimento da parte del MISE dello stato dell’ “area di crisi del territorio di Isernia”.

Roma, 16/06/2014.

 
10
Giugno
2014

OMNIBUS LA7 - REPLICA DELLA PUNTATA DEL 10/06/2914

Replica della puntata odierna di Omnibus La7 che mi ha visto ospite in studio.



 
28
Maggio
2014

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ANDREA ORLANDO

Ieri sera (martedì 27 maggio) insieme al Senatore Manconi, all’On. Verini ad altre personalità del Partito Democratico e all’ attore e scrittore Ascanio Celestini, abbiamo fatto visita al carcere romano di Regina Coeli. A seguito di questa iniziativa abbiamo ritenuto utile scrivere una lettera aperta al Ministro della Giustizia sulla drammatica questione del sovraffollamento penitenziario.

La pubblico:

ForumGiustiziaCaro ministro Andrea Orlando,


abbiamo deciso di passare in un carcere, quello romano di Regina Coeli, la vigilia della scadenza del termine indicato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo per la “messa a norma” del nostro sistema penitenziario. Lo abbiamo fatto con una duplice finalità: verificare sul campo le attuali condizioni di detenzione e testimoniare la nostra vicinanza alle persone recluse.

Abbiamo visto, purtroppo, quel che da tempo si conosce: celle affollate, persone sofferenti, condizioni di detenzione degradanti. Abbiamo visto l’abnegazione del personale penitenziario, che ha accettato pazientemente l’aggravio di lavoro determinato dalla nostra visita in un orario inusuale, quando i ranghi sono ridotti. Non abbiamo particolari e gravi rilievi da fare “alla macchina” di questo come di altri istituti: si fa quel che si può, nelle condizioni date, con gli strumenti a disposizione. Ma i mezzi non sono affatto sufficienti e gli interventi positivi realizzati nell'ultimo anno e le norme razionali introdotte, che pure riconosciamo e apprezziamo, si rivelano tuttora drammaticamente insufficienti.


Il termine imposto al nostro Paese dalla CEDU scade e il nostro sistema penitenziario non ha migliorato abbastanza i propri standard. Un dato su tutti: quando la sentenza Torreggiani diventava definitiva, in carcere c’erano 65.886 detenuti, alla fine del mese scorso se ne contavano 59.683. Ovvero 6.000 in meno. Ma quanto è ancora lontana la corrispondenza con la capienza regolamentare delle nostre carceri che, secondo lo stesso Dap, non potrebbero ospitare più di 43.547 detenuti.

Ecco l’urgenza e la rilevanza del messaggio del Presidente della Repubblica. L’ordinaria amministrazione e le sfumature legislative, tutte giustamente perseguite dal governo in carica e dal precedente, non possono risolvere un problema che ha cambiato la faccia del nostro sistema penitenziario negli ultimi vent’anni: una crescita abnorme della popolazione reclusa. Ecco il significato pragmatico e saggio di quell’invito del Capo dello Stato a perseguire rimedi ordinari e straordinari per il superamento del sovraffollamento penitenziario, senza precludersi la possibilità di ricorrere a un provvedimento generale di clemenza.

Caro Ministro, noi sosterremo i prossimi interventi legislativi annunciati con la massima convinzione e determinazione, in quanto consapevoli che la tutela dei diritti umani per la popolazione reclusa è parte integrante di una riforma complessiva del sistema della giustizia. Ma vorremmo che questa attività del governo e del parlamento, che ci auguriamo proceda con rapidità, non escluda quegli interventi che il Capo dello Stato ha definito "straordinari", ma ineludibili. Certo, un provvedimento di clemenza è decisione che spetta al parlamento, e con una maggioranza qualificata, ma al Ministro della giustizia, che conosce come pochi altri la situazione dei tribunali e delle carceri, chiediamo una parola autorevole in merito.

 

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